Parliamo di politica, più o meno seriamente.

Dipende dal clima, siamo meteoropatici.

Parliamo di politica, più o meno seriamente.
Dipende dal clima, siamo meteoropatici.

Modigliani figlio non voluto… Se ne va a Pisa

Condividi

Facebook
Twitter
Telegram
WhatsApp

La notizia comparsa in questi giorni di una monografica su Amedeo Modigliani che verrà fatta nelle stanze del noto Palazzo Blu di Pisa, nel prossimo autunno, ha sconvolto non poco i cittadini appassionati d’arte e non.

La mostra oltre ad opere provenienti da collezioni private, sarà costituita da alcuni capolavori conservati dal Babourg di Parigi.

Siamo stati beffati dai vicini, rivali pisani? No…la beffa non arriva da loro, ma da noi. Organizzare una mostra di questo tipo costa troppo?! Certo. Il problema è che non siamo stati neanche in grado di valorizzare ciò che abbiamo. Considerando che non si tratta poi di molto, se non della casa natale e di un’opera giovanile conservata presso il museo Fattori, non era richiesto un grande sforzo…

Beh, il legame di questo controverso artista con Livorno è sempre stato complicato. Ci sono opinioni contrastanti, alcuni sostengono che Livorno lo fece scappare, altri che lui stesso se ne andò e quindi si giustifica la poca attenzione per Modì.

In realtà Dedo, così ci piace chiamarlo, si recò a Parigi, perchè all’epoca la città era il punto focale dell’avant-garde. Qualsiasi altro artista con il suo “coraggio” e con una sana dose di follia lo avrebbe fatto. Lì potè frequentare Toulose-Lautrec, Cèzanne, Brancusi, Picasso e molti altri grandi nomi e se le sue opere sono così note in tutto il mondo è anche grazie all’influenza artistica di questi personaggi.

Come non comprenderlo? Questo è stato il nostro errore sia nel momento in cui ha vissuto che successivamente alla sua morte, ma le spiacevoli vicende legate al suo nome sembrano non finire mai. L’impressione è che sia un figlio non voluto.

Per molti, troppi anni, chi si occupava di cultura a livello cittadino sembrava non voler sentire neanche pronunciare quel nome così ingombrante.

L’attenzione arriva poi con il ritrovamento, nel 1984, delle false teste, ed anche quelle tornano oggi a far discutere perchè è stato deciso di cosituire una mostra permanente di quei falsi. Perfetto, fa parte dello spirito labronico, vogliamo metterle in evidenza? Nessun problema, ma contemporaneamente ridiamo merito e onori al nostro Dedo e cerchiamo di non apparire ridicoli agli occhi del mondo. Pisa organizza una mostra con le opere originali e noi una collezione permanente con tre teste false!!

Riusciremo mai a valorizzare davvero la nostra città, i suoi personaggi ed i suoi luoghi? Per ora non è stato fatto un buon lavoro, speriamo che prima o poi chi la amministra cominci ad amarla e conoscerla come dovrebbe.

Ultimi articoli