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Giallo Rosso

Corete, scappate, arriva il governicchio, giallo-rosso, giallo-rosso

Per il titolo mi sono rifatto a uno dei cori da stadio, più famosi della tifoseria romanista, della quale mi pregio di far parte (e si, per i colori giallorossi, questa stagione prevedo sarà ancora piu difficile della precedente, N.d.R) visto che il nascente governo viene descritto, con mia ulteriore tristezza, proprio, “giallorosso”.

Fatta questa premessa coloristico-calcistica, vengo, brevemente, al dunque.

In seguito al “proclama del dj-set del Papeete”, il fu Ministro dell’Interno, tra un mojito e l’altro (forse un po’ troppi, e troppi mojito sotto al sole, fanno, evidentemente male), Matteo Salvini, fa cadere il governo giallo-verde (Trivia: che squadra calcistica ha i colori gialloverdi?) con la scusa che “I pentastellati non mi fanno fare le cose (quali? Mancava votassero il ripristino delle leggi razziali o quello per la Milizia Volontaria per la Sicurezza dello Stato, magari in funzione antineGrichecirubanoillavoro; i 5S erano stesi a pelle d’orso su qualsiasi provvedimento) per questo chiedo i pieni poteri e le elezioni anticipate”; dopo questa farsa, qualcuno deve aver spiegato al Capitano che, si, certo, lui, anzi LVI, le elezioni è liberissimo di chiederle, cosi come il Presidente della Repubblica è liberissimo di respingerle per cercare una nuova maggioranza in Parlamento.

Questo è infatti avvenuto, e qua Salvini si è impiccato.

Il fatto in se per se non mi crea nessun disturbo, visto che, l’abbiamo ripetuto fino al vomito (ma repetita iuvant, diceva chi ne sapeva più di noi): in Italia non si elegge il Presidente del Consiglio, ma “solo” il Parlamento (nel mondo, nel mondo) esiste un solo esempio di un Paese che ha eletto (per un periodo assai limitato) il Capo del Governo: Israele.

Poi si devono essere accorti che “Eh, ma se il Corpo Elettorale elegge il Premier e questo cade, dobbiamo sciogliere le camere” (principio del “simul stabunt simul cadent” sempre per il discorso di prima, diceva chi ne sapeva più di noi, i Romani)

In caso di crisi di Governo: “è compito del Capo dello Stato esperire ogni tentativo di formare una nuova maggioranza” ( Costanzo Messina paragrafo 4.2).

Mi crea disturbo l’alleanza tra il PD (il fu “Partito Di Bibbiano”, a detta di Di Maio e co) partito di centrosinistra, europeista e tendenzialmente libdem e il M5S (il fu “Partito dei bibitari”, a detta di molti esponenti del centrosinistra) un partito, pardon, movimento, che non crede ai vaccini il giovedì, salvo poi ripensarci il venerdì; Europa ok, ma a targhe alterne; TAV no, però ormai è li, cosa fai?La butti via? (“So’ 3 etti… che faccio signo’, lascio?), e sicuramente mi scordo qualche altra perla, ma per stare dietro a questi fenomeni non basterebbe un pallottoliere.

Insomma, non vedo come si possa costruire un governo con questi scappati di casa.

Il Pd, serenamente, ci si allea, e nell’accordo di governo, pare, notizia di queste ore, affiderà a Di Maio la prestigiosa poltrona del Ministero degli Esteri (sono contento per lui, un incarico che richiede la conoscenza dell’inglese, lingua che non prevede il congiuntivo) creando con questi e il suo partito, un programma fatto di tanti buoni intenti, che però richiede una cosa che non abbiamo: capitali, banalmente soldi. Nel programma di governo (?) per quanto concerne le spese, i due partiti sono fiscalmente precisi, un po’ meno per quanto riguarda le coperture, e considerando lo stato di salute del bilancio pubblico del bel Paese, questa non puo essere una notizia incoraggiante.

Ma questi sono dati economici, che, purtroppo, interessano pochi (fino a quando non arriveremo a un prelievo forzoso dal conto. Do you remember decreto Amato del ’92?)
Da un punto di vista strettamente politico, è palese che il futuro esecutivo è stato formato per bloccare l’ascesa elettorale di Salvini (per stessa ammissione di Gianni Cuperlo, qualche sera fa a LA7) e il suo presunto “fascismo”.

Signori miei, ma quale fascismo? Pulsioni autoritarie, si certo ne ha (dopotutto I suoi modelli non sono specchiati campioni di liberalismo e democrazia, Putin e Orban su tutti) ma dare a Salvini del “fascista” è ridicolo, oltre che prestarsi al suo gioco da “Cecco toccami che mamma non vede”, e per un fatto molto semplice: nel fascismo, qualcuno con la testa esisteva (Gentile, per esempio) nella Lega, quale testa pensante c’ è? A partire dal suo capo, uno che si affida “al cuore immacolato della Madonna”, roba che creerebbe imbarazzo anche ai Crociati in partenza per la Terrasanta; Fontana? Uno che sembra un Salvatore Aranzulla (perdonami Salvatore) con qualche chilo di troppo e con una mentalità degna dell’epoca Vittoriana?

Sul medio-lungo periodo, questo, credo che avvantaggerà Salvini e la sua narrazione su “complotto, I poteri forti, l’UE, Soros, Mattarella, I comunisti ecce cc”. Gli italiani ormai si bevono qualsiasi cosa, pascendosi della loro ignoranza.

Parlando di imbecilli, teleguidati da politici altrettanto ignoranti (ma almeno scaltri) Umberto Eco diceva che “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli” aggiungendo anche che “almeno prima parlavano solo al bar dopo due o tre bicchieri di rosso e c’era qualcuno a zittirli”, i politici populisti, Salvini in primis, non solo non fermano questi imbecilli, ma ne alimentano la follia.

Se il Pd, vuole allearsi con l’altra faccia di Salvini, cioè il M5S, si accomodi pure, ma non la vedo un’esperienza semplice, tantomeno feconda (ma magari sbaglio, sono un pessimista di natura).

Allego solo un paio di video che testimoniano l’amore fra questi due partiti:
Renzi su Grillo
Di Battista sulle alleanze del M5S
Di Maio sul Pd

Il PD, mi ricorda la moglie che viene picchiata dal marito un giorno si e l’altro pure, ma che agli amici dice “Ma stasera prima di picchiarmi ha usato la crema idratante sulle mani!” io la chiamo Sindrome di Stoccolma, ma non sono un clinico.

Comunque se questo è il recente passato, e se queste sono le premesse, (ma la querela a Di Maio sull’ultimo video? Ritirata?)allacciamoci le cinture, ma prepariamoci almeno a divertirci (nonostante la mancanza di Toninelli, grave deficit)

P.S: Se mi incontrate, per favore, non chiamatelo governo giallorosso, sono già in sofferenza per I due pareggi della squadra capitolina nelle prime due di campionato.

P.P.S: Vi sto preparando una sorpresina, fisica e di natura “redazionale”.