renzi rischiatutto

Renzi rischiatutto

In questi ultimi giorni il termometro della politica si è impennato a causa della così detta “staffetta” Letta/Renzi alla guida del governo del Paese.

Le righe che seguono provano ad essere un’analisi, anche se più frutto di una speranza che della capacità politica del sottoscritto e volgono verso un unico filo filo conduttore; quello secondo il quale, parafrasando Fantozzi, la staffetta è una cagata pazzesca.

Per spiegare il mio punto di vista (vedi sopra e leggi speranza) parto da un mesetto fa, da come il segretario PD ha gestito la riforma della legge elettorale, giocando sull’orlo del baratro sia con la minoranza interna al partito che con le altre forze di maggioranza e opposizione, ben conscio della difficoltà degli odierni attori della politica di compiere atti volti al ribaltamento dello status quo; ossia, provando a racchiudere in quattro righe il Renzi pensiero:

“io la sparo grossa, tutti mi daranno contro ma nessuno avrà le palle di far saltare il banco; cercheranno di mettersi d’accordo tra loro contro di me ma falliranno miseramente viste de differenze politiche e l’odio personale; quindi, alla fine della fiera con un po di concessioni a destra e a manca faccio quello che mi pare”.

Questa tattica mi sento di chiamarla “il rischiatutto”, se mi riesce acquisto potere, se fallisco sono politicamente morto.

La mia impressione è che il segretario stia utilizzando “il rischiatutto” anche nei confronti di Letta minacciando la crisi, per spingere il premier a sottoscrivere una nuova agenda di governo che traghetti il paese fino a fine anno. Qui sorge il dubbio fondamentale… e se Letta si dimette? Se fiutato “il rischiatutto” giocasse d’anticipo senza aspettare la direzione del PD (idea di entrambi è, a mio modo di vedere, che l’organo direttivo del partito sia sostanzialmente incapace di decidere) in che situazione si troverebbe il buon Matteo? In un governo di legislatura che va da Vendola a Alfano, riproducendo un’edizione più destrorsa dell’unione di prodiana memoria, e ricordiamoci com’è andata a finire con l’unione.

Io spero che “il rischiatutto” vada a buon fine, che letta rimanga premier e che Renzi vinca le prossime elezioni, anche perchè se non si tratta di rischiatutto si tratta di psicosi, di paura delle elezioni e di mancanza di programmazione per il paese, tutto già visto in passato. Se così fosse consiglio a Matteo di farsi crescere i baffi e di comprarsi una barca a vela.