Teresa Bellanova

La libertà di essere balena blu

In Italia abbiamo un problema grosso come una casa. Nell’arco di pochi giorni migliaia di persone, guidate dai loro capipopolo politici, sul web hanno dato della Balena blu ad un Ministro solo perché non rispetta gli standard di bellezza propinati per anni dalla tv di consumo prima e dai social poi. Come se la taglia e il vestito (sobrio) di un Ministro dell’Agricoltura dovesse importarmi più del fatto che ha fatto la bracciante e poi la rappresentante dei lavoratori e poi la sindacalista e poi, alla tenera età di 61 anni, ha fatto il Ministro. Quindi chi meglio di lei a ricoprire un ruolo che dovrebbe occuparsi anche di caporalato?

Ah, però ha la terza media. Sapete quanti incompetenti (a Livorno si direbbe testediazzo) conosco con la laurea? Riconoscere valore ai titoli in Italia non necessariamente significa disconoscere il valore di chi non li ha.

Come se non bastasse un dibattito così becero, due giorni dopo un ex candidato di Casapound dà della mignotta ad un altro Ministro – Paola De Micheli – solo perché è comparsa in alcune foto con vestito elegante rosso, con scollatura che lascia intravedere nientepopodimeno che un po’ di seno.

Paola De Micheli

La verità è che in Italia le donne libere e forti danno fastidio, danno fastidio agli uomini che si sentono piccoli e danno fastidio alle donne che vorrebbero, povere loro, emanciparsi e gestire la propria vita (compresa la propria passera, giustamente) come vogliono e non come le hanno insegnato mamme chiuse figlie di mamme impaurit e con padri/mariti violenti.

Io credo che la colpa sia della nostra società – cioè di tutti noi – impregnata di falsità, moralismo figlio di un cattolicesimo manipolato ad uso e consumo delle classi dominanti e una buona parte di menefreghismo. E anche noi uomini che ci definiamo “civili” abbiamo la nostra responsabilità, dovremmo avere il coraggio di intervenire quando vediamo certi atteggiamenti o sentiamo certi commenti che vanno contro la sacrosanta libertà di vivere come si vuole. Vestendosi di blu elettrico, mostrando le tette o scopando la prima sera. Tranquilli che il ruolo di “maschio” non si perde così, casomai il contrario.

Ps: appena terminato di scrivere queste poche righe apprendo dell’ennesimo caso di femminicidio, raccontato dai media per i primi 10 giorni come una “fuitina”. Ah, che bella l’informazione.