Fuoricomeva

Diversi terrorismi, stesse paure

Ormai è già da qualche anno che viviamo in un clima di paura derivante dalle stragi terroristiche che colpiscono il mondo e l’opinione pubblica. L’effetto più grande è ovviamente dato dall’impossibilità di dimenticare ciò che è accaduto. Questa stagione, per molti motivi, comincia l’11 Settembre del 2001 quando i due Boeing 767 dell’American Airlines si schiantarono sulle torri del World Trade Center a New York city, causando 2752 vittime e numerosi dispersi. Gli Stati Uniti d’America, così forti ed inattaccabili furono colpiti al cuore.

Circa un mese dopo, l’allora presidente americano George W. Bush, insieme ad una coalizione tra diversi stati del Mondo, iniziò quella che venne definita la lotta contro il terrorismo, attraverso l’operazione “Enduring Freedom”, ancora oggi operativa.

Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad altri attacchi che per modalità e vicinanza, hanno amplificato il nostro senso di insicurezza. Ad esempio la strage di Parigi avvenuta il 13 Novembre 2015, quando la città degli innamorati è stata piegata dall’orrore del terrorismo, oppure in Tunisia il 18 Marzo 2015 quando due terroristi armati hanno fatto irruzione nel museo Nazionale del Bardo, causando 24 morti e diversi feriti; o ancora quando il 22 Marzo 2016 due kamikaze si sono fatti esplodere all’interno dell’aeroporto di Bruxelles, mentre altri terroristi piazzavano e facevano esplodere diversi ordigni all’interno della metropolitana.

Ma esiste ed è esistita soltanto questa stagione di terrore? È opportuno fare un salto indietro nel tempo, quando il terrorismo non era di matrice islamica.

La storia ci ricorda ad esempio di come la Spagna abbia attraversato un periodo difficile, quando l’E.T.A (Euskadi Ta Askatasuna) lanciava diversi attacchi allo stato. E per noi italiani invece è impossibile dimenticare gli anni ’70 ed il periodo degli “anni di piombo”, nel quale il nostro Paese fu paralizzato, da nord a sud, da violenza, lotte di piazza ed attentati terroristici che oggi sembrano lontani.

Ma siamo così convinti di vivere oggi momenti di insicurezza maggiori di quelli della nostra storia passata? La matrice è certamente diversa ed anche la rilevanza mediatica, ma il senso di paura e terrore? Pensiamo al Dicembre del 1969: l’Italia restò immobilizzata dalla paura. In tutto il territorio italiano, dal nord al sud, fu un susseguirsi di attentati. Alle ore 16,37 una prima esplosione nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano, causò la morte di 17 persone, oltre 80 i feriti. (In tal proposito vi segnaliamo questo articolo: Perchè la mia generazione non deve dimenticare Piazza Fontana) Sempre a Milano, fu trovato un secondo ordigno inesploso, nella sede milanese della Banca Commerciale italiana, che fu fatto brillare dagli artificieri la sera stessa. Contemporaneamente, più a sud, esploderà un ordigno nel passaggio sotterraneo che collega l’entrata di Via Veneto alla Banca Nazionale del lavoro a Roma. E, sempre a Roma, altre due bombe esploderanno un’ora dopo, una davanti all’Altare della Patria e l’altra all’ingresso del Museo centrale del Risorgimento.

In un unico giorno l’Italia fu teatro di ben 5 attacchi terroristici, tutti concentrati in meno di 6 minuti. Si sospetta che tali attentati furono messi in atto da un gruppo di terroristi neofascisti.

Per citare un altro esempio, era il 2 Agosto 1980, quando nella stazione ferroviaria di Bologna un gruppo di militanti di estrema destra, appartenenti ai NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari), fecero esplodere un’intera ala della stazione tramite un ordigno. Morirono 85 persone e furono più di 200 i feriti.

Nei sopracitati episodi, non si è mai trattato di terrorismo islamico eppure tutto questo è avvenuto nel nostro paese ed i morti sono stati moltissimi. Tutto questo è per dire che nella storia degli ultimi anni il mondo ha subito molti attacchi terroristici, da fonti molto diverse: NAR, ETA, Brigate Rosse, Talebani. Oggi guardiamo all’ISIS, domani chissà.

Purtroppo attentati ed attentatori compaiono in stagioni diverse e magari con altri nomi o simboli, in grado di muoversi ed organizzarsi fintanto che ci sarà il vile denaro, il radicalismo religioso, l’estremismo. Stagioni di terrore il nostro paese e l’Europa le hanno già vissute eppure molte generazioni che non le hanno affrontate sulla propria pelle scoprono oggi questa sensazione di insicurezza. Del resto, come disse Martin Luther King “Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli.”

Vi consiglio questa lettura: “Le vittime degli attacchi terroristici in Europa dal 1970 ad oggi“. Dati che probabilmente non immaginereste…