Ca Moro Sintomi di felicità

Sintomi di felicità al Ca’ Moro

Sintomi di felicità al Ca’ Moro: la tradizionale cena/concerto di Gala quest’anno sarà il 19 Luglio

Era un giorno di luglio del 2014 quando mi squillò il telefono. Daniele, un amico di vecchia data, mi raccontò con grande entusiasmo di una nuova realtà che si affacciava sul porto di Livorno, mettendo sui piatti impegno, emozione, cultura, buon cibo e soprattutto inclusione sociale. “Si chiama Ca’ Moro, è un peschereccio che ci è stato donato. Abbiamo pensato cosa farci e alla fine ci è venuta l’idea del ristorante nella Darsena vecchia di Livorno. La cosa fantastica? E’ un posto dove potranno lavorare i ragazzi down della cooperativa sociale di tipo b Parco del Mulino, in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down sezione di Livorno. Senti Marco, avresti voglia di fare una serata per noi dove canti e parli anche di cosa fai tu a livello sociale?”. (Del Ca’ Moro ci siamo occupati anche con questo articolo al momento dell’inaugurazione)

Bene, da quel momento, quella che doveva essere la mera organizzazione di una serata benefica tra mare, racconti e musica classica, è diventato un legame profondo. La serata di gala estiva sul Ca’ Moro è divenuto un appuntamento fisso dell’estate labronica. Si sono succeduti vari artisti che hanno prestato la loro opera per un fine molto alto. E abbiamo anche assistito, qualche anno fa, ad un inedito duetto tra il sottoscritto e David Tornar, cantante provetto.

Nel corso della serata, oltre all’esecuzione di celebri brani lirici e popolari, si parla di “fare” concreto: la singolare sinergia che si crea tra progetto “Ca Moro” e progetto “Sintomi di Felicità” trova il suo denominatore comune nel lottare quotidianamente per un obbiettivo concreto: inclusione sociale e sensibilizzazione su temi che riguardano malattie permanenti e disabilità. Tutto questo attraverso due strumenti che attraggono molto: la buona cucina e la grande musica.

Il Ca’ Moro è un peschereccio? No. Il Ca’ Moro è un ristorante? No. Il Ca’ Moro è un luogo di aggregazione, di cultura, di eventi? No. Vuole essere tutto questo, ma anche molto di più: il Ca’ Moro è una sfida alla società da parte dei ragazzi che ci lavorano. Parola anche del grande chef Antonio Cannavacciuolo, che nei mesi scorsi è salito al bordo del Risto Bateau per realizzare una puntata di “Cucine da incubo” sulla rete televisiva LA9, andata in onda il 14 maggio scorso (clicca qui per rivederla). Più che una cucina da incubo in questo caso lo chef si è trovato di fronte un luogo di passione, impegno e inclusione.

La cena di gala di quest’anno è fissata il 19 luglio alle ore 20. Davanti ai 4 mori, annusando le gustose delizie di pesce proposte dal ristorante, godendo dei sorrisi di camerieri davvero unici, ascoltando tre voci liriche – quest’anno Soprano, Tenore e Baritono – e un pianoforte che suonerà brani celebri, da Rossini a Verdi, Da Mascagni a Puccini. Ah, affrettatevi a prenotare, ci sono solo 50 posti a sedere.