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Igor Nencioni: il livornese campione italiano di MMA

Igor Nencioni: il livornese campione italiano di MMA. L’intervista di Dario Senzacqua

Igor Nencioni: il livornese campione italiano di MMA.

Ho raggiunto alla palestra “Sport combat club” il mio amico e compagno di tante battaglie sul tappeto della lotta olimpica, Igor Nencioni, per un’intervista pensata per far conoscere la lotta stile libero e per presentare l’incontro di Venerdì 28 Marzo al Palabastia di Livorno, dove Igor difenderà il titolo italiano. Nencioni è infatti campione italiano MMA WTKA PRO e pluri medagliato nella lotta olimpica

Igor, parliamo un po’ della lotta libera, il tuo “primo amore”.

Inseriresti la lotta nelle scuole come attività sportiva?

Indubbiamente si, anche se a livello culturale in Italia non siamo ancora pronti per questo cambiamento, all’estero invece, come ad esempio in America ed in Inghilterra la lotta è già praticata in molti college. In Italia abbiamo un progetto con il C.O.N.I. che viene chiamato “gioco-sport”, dove vengono impegnate delle ore durante l’educazione fisica a livello scolastico, però, al di fuori delle mura scolastiche. I genitori non prendono in considerazione questa disciplina poichè pensano, erroneamente, che sia uno sport violento, invece la lotta è uno sport olimpico, non una rissa.

Il problema è anche la “non sponsorizzazione” della lotta, anche per problemi federali dato che non vengono promossi atleti che sono arrivati a dei traguardi importanti, come medaglie olimpiche. In pratica in Italia c’è solo il calcio…

Qual è la vittoria che ti ha emozionato di più?

La vittoria più bella ed emozionante è stata quella dei mondiali Interforce nel 2001 in Nuova Zelanda. Facevo parte del corpo dei Vigili del fuoco di Livorno allenato da Riccardo Niccolini. Vinsi in finale contro un neozelandese. Un incontro bello ed emozionante.

Ti sei nuovamente avvicinato al MMA, come mai avevi lasciato?

Mi ero allontanato da questa disciplina perchè non ero gestito bene da chi in quel periodo mi seguiva, inoltre sono passati gli anni e nella lotta il limite di età per lottare è 35anni. Non potendo più lottare ad alto livello sono andato a riprendere un percorso che avevo lasciato ed ho ricominciato con il MMA anche per avere dei nuovi stimoli.

Dopo l’ultima vittoria a Livorno contro Marotta che ti ha incoronato campione italiano, si presenta una nuova sfida. Venerdì combatterai al PalaBastia per difendere il titolo. Sei carico?

Abbastanza. Il livello è molto alto, ho preparato l’incontro nei minimi dettagli sia sulla tenuta atletica che sull’assorbimento dei colpi, visto che il mio sfidante è uno striker puro. Pronto come sempre.

La gabbia è l’elemento caratteristico di questo sport. Quando sali la dentro cosa provi?

Quando si chiude la gabbia si entra nel mio mondo. Riesco ad esprimere il duro lavoro preparato nei mesi in palestra lasciando tutti i pensieri fuori. Finito l’incontro una stretta di mano e via…

Cambiamo tipo di domande. Se tu domani diventassi sindaco, cosa cambieresti in città?

Non diventerò mai sindaco a Livorno. Potrei fare il sindaco solo in una “Mosca” di quaranta anni fa. A Livorno non lo potrei fare il sindaco. Comunque cambierei in primis i politici livornesi, farei una bella pulizia.

Continuando con la politica, domanda un po’ scomoda vista la tua risposta precedente, come vedi il nuovo presidente del Consiglio Matteo Renzi?

Mah, vedremo cosa farà. Discorsi ne ha fatti tanti come del resto tutti gli altri. Comunque vediamo se quello che dice riesce a farlo. Quello che sta cercando di affrontare è un argomento molto caldo, in particolare il lavoro e le tasse. Vediamo se riesce a fare quello che dice… questa è sempre stata la mia idea, giudicare i fatti. Se ci riuscirà sarà un grande Renzi, ora è uno dei tanti.

Il tuo rapporto con la città di Livorno?

Rapporto bellissimo. Livorno non la cambierei con nessuna altra città del mondo, mi piace vivere qui. Prima quando c’erano le Brigate autonome livornesi (BAL) tanti non ci apprezzavano. Ora che le brigate si sono sciolte molti sono a lamentarsi. Ma rimango della mia idea, non cambierei città, sto bene a Livorno.

Ringrazio Igor per la disponibilità e per la sincerità manifestata, ora è il momento di chiudere l’intervista ed andarsi a preparare per l’incontro di Venerdì sera.

 

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