Parliamo di politica, più o meno seriamente.

Dipende dal clima, siamo meteoropatici.

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E adesso, #puntoeacapo per tutti

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“La vittoria del grillino Filippo Nogarin a Sindaco di Livorno sancisce la fine di un controllo partitico che dominava da anni…”

E’ questo quello che si è ripetuto in questa settimana post elezioni. In parte, a mio avviso, c’è molto di vero. In altra parte, non proprio… o comunque non sembra essere così, come si vorrebbe sperare. Il neo Sindaco, dopo aver fatto il primo ingresso ufficiale negli uffici del Comune, ha già detto:“Dimezzeremo gli stipendi dei dirigenti (sia comunali che delle partecipate) drasticamente”.

Caro Sindaco, il primo dicembre 2013 scrivevi sul tuo account di Twitter (testuali parole):” #andiamoOLTRE questi porci mantenuti presto la faremo noi piazza pulita ma nelle istituzioni”. Cosa ti ha fatto cambiare idea? Perché d’un tratto gli stessi dirigenti possono far parte del “nuovo corso”? Non fanno parte delle stesso sistema che dovrebbe esser stato sconfitto alle elezioni? Non pensi che gli elettori livornesi hanno voluto premiare proprio questa voglia di netto cambiamento? Tutte domande che solo il tempo mi darà modo di trovarne delle risposte.

Nel frattempo c’è il rischio che la città prenda una cantonata. I dirigenti comunali si possono licenziare, o meglio, Renzi sta lavorando per questo insieme al Ministro Madia. Voglio immaginare che nella visita a Casaleggio fatta dal nostro Sindaco, si sia parlato anche di questo, in modo da dare un senso ad uno dei punti del programma (a proposito, visto che parlate tanto di trasparenza e che non ci sono “capi” nel movimento, cosa si sono detti i due? Hanno parlato solo dell’Ospedale?).

Ho voluto soffermarmi sulla questione dirigenti perché la reputo fondamentale se si vuole ripartire da zero. Anzitutto perché mi era perso di capire che era quasi un cavallo di battaglia dei 5 Stelle (fare piazza pulita). Poi, perché reputo che i dirigenti della PA, non possono svolgere lo stesso lavoro per anni e anni, rischiando così di creare intrecci e legami (anche involontariamente) che non permettono un corretto svolgimento professionale. Oltre al licenziamento senza troppe rogne da parte della PA, anche la rotazione obbligatoria tra le varie competenze, potrebbe essere una soluzione. Spero si muova in questo senso il nostro Sindaco.

Darebbe davvero un senso alla sua campagna elettorale e rispecchierebbe le volontà degli elettori. Proprio così. L’elettore livornese voleva dare una batosta al PD livornese (si spiega così l’incongruenza tra i voti presi alle europee e quelle comunali) indipendentemente dal Movimento 5 Stelle. Ergo, ci sono più demeriti del PD che meriti dei 5 Stelle in queste elezioni comunali. Batosta che l’elettore non voleva rifilare soltanto al PD… ma a tutti i partiti che hanno governato in questi anni nella coalizione del CSX.

Le ragioni sono davanti gli occhi di tutti, inutile che stia qui ad elencarle. Adesso, per il PD, ci sarà da pensare a come ricostruire una coalizione (se ci sarà in un futuro) di persone con la volontà del dialogo e della capacità e l’ambizione di creare per Livorno un futuro più roseo. Dovranno rifondare le basi per una dirigenza nuova, propositiva, e che guardi verso il futuro. Senza tralasciare un presente che non li vede più al timone, ma comunque forti nell’essere il partito d’opposizione per eccellenza. Spero vivamente non sia la solita opposizione inerte che ha caratterizzato quella di destra in tutti questi anni. Spero sia una opposizione collaborativa, che dia proposte e metta i punti sulle i. In consiglio comunale passeranno scelte non facili, e spero che i molti volti nuovi siano pronti ad affrontarle.

Si vorrà partire dal Porto per ricostruire Livorno? Bene, iniziamo col non dare retta a chi dice che il problema del porto è dovuto alla “troppa concorrenza”, perché vuol dire non aver capito nulla in tutti questi anni, ed essere rimasti indietro a 50 anni fa. Stabilito questo, guardiamoci attorno, e pensiamo all’interesse collettivo, sempre.

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